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日志


1月25日

Winter sleep

Quest'anno ho saltato a piè pari tutto il periodo dei bilanci e delle scommesse per il futuro.
Così se n'è andato un Natale che non s'è sentito e un inizio d'anno che non ha cambiato la vita.
Me ne dispiaccio.
Forse perchè, anche controvoglia, mi piaceva crogiolarmi nel mare della mia malinconia.
Forse è stata colpa del tempo uggioso. Della pioggia che non smette di cadere, del peso che fa sul cuore quel cielo grigio che aspetta tutte le mattine quando suona la sveglia. Neanche fossimo a Forks...
Ad ogni modo un mese della mia vita sen'è andato senza lasciare traccia. E dire che non è stato un mese privo di emozioni, di cose belle e cose brutte. Ma forse la verità è che è stato un mese di scelte da fare che ho rinviato e, quando non ho il coraggio di affrontare me stessa, non ho neanche la forza di scrivere.
E allora eccomi qui ad affrontare la pagina bianca...
 
Una musica dolce rallenta i battiti del mio cuore
se potessi ascoltarlo sentiresti che riposa
in attesa di un giorno caldo e felice
dove non esisti solo nei miei pensieri.
Ho avuto paura di ferire la gente intorno a me,
ho rinchiuso i pugni stretti sotto la giacca
ho aspettato che smettesse di cadere
la pioggia che bagna il mio viso.
Mi sono messa in cerca dentro ai sogni
di un sorriso che valga la pena di
imprimere nel mio cuore
che sia fatto di luce e calore.
Che mi ricordi il sapore delle caramelle al latte
che mi compravano da bambina col resto della spesa.
Insieme a me è cresciuta la paura che non esista più nulla di simile.
Poiché non esiste più la persona che ero
perduta per sempre
in una giornata di pioggia incessante,
in un letargo che sembra infinito.
Arriverai con la prossima primavera a risvegliare le mie mani gelate?
 
 
 

 

12月6日

Mission : Reunion

Alla fine di ogni missione impossibile che si rispetti si redige sempre un verbale. A me tocca lo sporco compito di lasciare traccia di questa.
I miei contatti a Roma, luogo previsto per la reunion, dovevano essere l'agente PMI, la più efficiente degli elementi della nostra task force, e l'agente speciale sotto copertura OPUNTIA specialista nei travestimenti e capace di dismettere i propri panni in una frazione di secondo. Due elementi eccezionali se posso lasciare trasparire nel verbale una mia personale opinione.
Il tempo era pessimo. Una tempesta di vento e acqua ha fatto saltare tutti i collegamente tra me e i due agenti. Pur di raggiungere il luogo della missione ho corrotto un paio di civili e ho preso un treno che non era il mio. Per fortuna i vecchi metodi di seduzione femminile a cui sono stata addestrata durante la mia formazione nella task force funzionano sempre e non ho dovuto eliminarli fisicamente.
Giunta sul luogo dell'incontro, dei miei contatti non c'era ancora traccia così ho applicato la procedura e ho chiamato il numero di telefono previsto per le emergenze.
Mi ha risposto l'agente sotto copertura DOCS che mi ha dato le istruzioni necessarie per raggiungere il mio rifugio d'emergenza.
Finalmente, dopo le ore 11:45, sono riuscita a stabilire un contatto con gli agenti PMI ed OPUNTIA che mi hanno rassicurata sul buon esito del loro arrivo nella capitale.
L'indomani mattina la missione prevedeva il raggiungimento della stazione termini per agganciare i due agenti molto speciali con licenza di uccidersi ops di uccidere DI NOZZO e SHERLOCK.
Purtroppo una serie di imprevisti mi ha costretta ancora una volta a dover ricorrere al prezioso aiuto di DOCS con il quale sono stata in grado di sfruttare un prezioso sistema di monitoraggio satellitare che mi ha consentito di raggiungere la zona dei musei vaticani.
Reincontrare gli agenti della task force è stato emozionante. Scoprire che erano tutti come li ricordavo ancora di più. A volte certe cose o certe persone si apprezzano perchè viste in un periodo particolare della nostra vita o in una situazione speciale.
Poi, magari, quelle stesse cose o persone, le rivedi in un contesto diverso e scopri che la magia non c'è più.
Per fortuna non è stato così. Anzi. Il feeling si è ristabilito subito.
Questo ci è stato d'aiuto perchè la nostra missione era ancora all'inizio. Dovevamo ancora ritrovare l'agente FULGHENSIA e ovviamente il nostro DOCS (impegnato a scongiurare un attentato alla società elettrica romana e a divergere alcune questioni con la sua splendida partner). Quando la task è stata al completo la missione prevedeva il raggiungimento della chiesa di S.Agostino. Dovevamo svelare il mistero di un sogno che riguardava l'agente PMI. Risolto questo enigma e superata la sindrome da opere d'arte che ha colpito OPUNTIA, affrontati pioggia e traffico della città, siamo riusciti a goderci finalmnte la serata.
Seduti a tavola, ma soprattutto in giro per la città siamo riusciti a rilassarci e a goderci la rimpatriata. Non ridevo così da tanto tempo. Peccato che quando si sta bene, il tempo voli.
Il giorno dopo era già tempo di togliere le tende dal nostro rifugio e di rimetterci, zaini in spalla, sulla via del ritorno.
Ammetto che, più che una task force, sembravamo la compagnia dell'anello che tenta di raggiungere il Monte Fato. Ma grazie a questo travestimento siamo riusciti a raggiungere la stazione termini senza essere intercettati da nessuna forza ostile.
Devo comunque registrare una sconfitta personale mia e dell'agente SHERLOCK. Ancora una volta non siamo riusciti ad infiltrarci nel pericolosissimo MCDONALD. Sarà per la prossima volta. Perchè come ogni mission impossible che si rispetti stiamo già preparando il sequel.
Per dovere di cronaca bisogna solo annotare che, durante il rientro verso i propri luoghi di lavoro ordinari, i membri della task force si sono in ogni modo fatti notare.
La sottoscritta per fare il cambio Napoli-Pompei ha dovuto fare la corsa ad ostacoli in dieci secondi tra i lavori di ristrutturazione della stazione di Piazza Garibaldi. L'agente OPUNTIA ha dovuto dismettere un travestimento in aereoporto per scongiurare un pericolo mortale. L'agente PMI ha subito una serie di deviazioni stradali sul tragitto di casa. Non si hanno notizia degli agenti con licenza di uccidersi ma confido che siano arrivati sani e salvi alle proprie case. L'agente FULGHENSIA ci ha fatto sapere di aver passato una bellssima serata.
Con questo il rapporto si chiude. Posso senz'altro dire : Missione compiuta.
Alla prossima task forcisti!!!!
L'agente MISS.
11月17日

Non c'è scelta

Uno dei miei film preferiti è '28 giorni'.
No non quello d'orrore in cui un'epidemia mortale decima il genere umano. Quello è '28 giorni dopo'.
Invece è una commedia con una morale interpretato da una brillante Sandra Bullock.
La protagonista vive una vita di eccessi che culmina in un incidente in cui con l'auto investe, cito il film, un nanetto di gesso di quattro anni.
Il giudice, per aver provocato ingenti danni, la condanna a 28 giorni di carcere o di comunità.
All'interno della comunità di recupero da dipendenze di vario tipo, ne succederanno di belle e di brutte fino al dolceamaro lieto fine.
L'avrò visto un milione di volte. Forse è la mia cura contro una lieve fase di depressione.
Sta di fatto che quando mi sento con le spalle al muro, mi vedo questo film e rido e piango pensando a come ci convinciamo a volte che non c'è scelta.
La morale del film forse è qui: abbiamo sempre una scelta.
E quando ci sembra che non sia così possiamo sempre ricorrere alla preghiera della felicità...
Signore dammi la forza di accettare le cose che non posso cambiare, di cambiare quelle che posso, ma soprattutto di distinguere le une dalle altre!!!
Se non funziona la birra è sempre in frigo...
Non mi aiuterà a capire se una scelta c'è o no, se è buona o cattiva, ma, come dice sempre Vale... vuoi mettere una bella birra gelata che scende giù per il gargarozzo?
Notte...
11月16日

Di notte alla mia età

Metto la musica giusta, cuffiette e via con i pensieri...
Ho fatto i conti con tutte le cose che ho fatto quest'anno. Normalmente lo faccio sotto le feste di natale, giusto così per rovinarmele...
Almeno speriamo che la magia del natale scacci via un po' di questo 2008 travagliato.
Ora potrei dire del mio cattivo rapporto con gli anni pari, potrei dire anno bisesto anno funesto ecc.ecc.
Ma la verità è che l'ho affrontato malissimo quest'anno. Sarà stato perchè le stelle di Branco erano contrarie o perchè ho dichiarato guerra a tutto o tutti, ma l'anno è stato tutto in salita.
E così è arrivato novembre che sono in riserva e con la crisi che c'è e con quello che costa la benzina, mi sono ritrovata a piedi.
Ho provato a chiedere un passaggio ma devo trovarmi su una provinciale poco frequentata dalle parti di silent hill, neanche una cazzo di stella di Branco ad indicare la direzione. Tutte spente.
Di notte, alla mia età, in cui il buio non fa quasi più paura, rischi semmai di trovartici a tuo agio.
E questo ti frega perchè al buio il dolore s'ingigantisce e le lacrime cominciano a cadere come se fosse normale piangere.
Ma a novembre, in riserva, da sola su una cazzo di provinciale che non porta in alcun posto la tristezza, piano piano si fa rabbia.
E finalmente una cosa positiva c'è. Puoi gridare e sfogarti tanto qui non c'è nessuno, non ti sente nessuno.
Gridi, gridi, magari canti una canzone e le lacrime smettono di cadere.
E scopri che un'altra cosa positiva c'è.
La senti da lontano. Un'altra voce. C'è qualcun'altro su quella provinciale, avvolto nella nebbia, che magari pensa di essere solo.
Perchè alla fine ci sono tante provinciali del cazzo su cui smarrirsi per qualche tempo e le stelle di Branco sembra lo facciano apposta a sparire sul più bello.
Io però una speranza ce l'ho. Ho scommesso tutto quello che mi rimane su una stella. Dicono che sia bellissima e che passi da queste parti intorno alla fine di dicembre. Insomma magari una cometa può fare quello che le normali stelle non possono.
Compreso fare luce sulla mia provinciale...
Se comunque vi trovate a passare da queste parti, lanciate un grido... magari siete proprio vicini vicini.
E speriamo che non sia la provinciale per silent hill!!!
 
11月2日

2 nov

Ciò che più mi manca di te è il sorriso.
Quello furbo che portavi sul viso
quando mi guardavi con la complicità
che tra noi era istintiva e naturale
nonostante le nostre diverse età
e perciò strana e originale.
Mi mancano le tue mani grandi che sapevano dare calore
che parlavano di mille storie e trasmettevano amore.
Non so spiegarmi perchè sei andato via
come un pesce d'aprile a cui non si può credere
mi hai lasciato quella malinconia
che avvolge ciò che non si deve perdere.
Il mio cuore ti pensa.
Stringe forte i tuoi ricordi.
So che ci ritroveremo.
Nel frattempo ti bacio.
 
 
Giornate come questa ti costringono a pensare che quelli che porti nel cuore ma non puoi abbracciare più sono ombre lontane da te.
E invece tu li senti così vicini... In giornate come questa mi sento davvero sola...
Ciao nonno truffone, nonna bellissima, ciao Suor Francesca... vi voglio bene...
Ciao Fabri pezzo di cuore strappato dal petto...
And he was alright, the band was all together
Yes he was alright, the song went on forever
And he was awful nice
Really quite out of sight, really quite paradise
And he sang all night long
La nostra banda canta ancora la nostra canzone... continuerà tutta la notte...
 
11月1日

Cambiare

Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme...a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei, cosa sei? ma...
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te..


Queste parole sembreranno incomprensibili pechè solo una persona conosce la chiave per decifrarle.
Del resto ormai da tempo è così. Nessuno riesce a capire il cambiamento che da un po' mi ha presa.Tu però sai cosa mi è successo. Tu che forse ti senti come me. Io mi sento come fossi rinchiusa in una scatola a cui hanno fatto un po' di fori per farmi respirare. Poi dalla scatola sento questa canzone dei Negrita... Le sue parole sono bellissime ma soprattutto sono perfette per noi. Almeno sono perfette per me. In alcuni momenti ho veramente paura di essere stanca di questa vita che mi si accartoccia addosso. Continuo a pensare che si può essere più felici di così. Ma soprattutto che si può stare bene, in pace con se stessi. Ricordi la sensazione in cui può succedere qualunque cosa ma a te non importa perchè senti di avere tutto ciò che ti occorre nella vita? To be confident... A volte ci si trova sul ciglio di un baratro e non si riesce a vedere dall'altra parte perchè si è ossessionati dalla paura del vuoto. Il non conoscere quelle che possono essere le conseguenze di una scelta spesso mi spinge a non scegliere o meglio a scegliere di lasciare tutto invariato perchè quello che posso sopportare adesso magari lo posso sopportare anche domani... come la rata di un mutuo a tasso fisso!!! Ma ora comincio ad avere anche paura delle conseguenze della mia non scelta. E se stessi perdendo l'occasione per essere felice tutta una vita intera? A volte mi consolo pensando che non dipende da me, ma so che in parte non è vero... dipende anche da me... Accettando di partire, ho accettato anche il rischio che tornare avrebbe significato non vedere più le cose in un certo modo. I miei occhi vedono il mondo in un modo diverso forse perchè i miei occhi sono diversi adesso. Vorrei, vorrei, non so neanche io cosa combattuta tra il desiderio di proteggere gli altri e quello di realizzare me stessa. Tu ci sei? Ci sarai? Esiste per noi un "e vissero per sempre felici e contenti"? Io non ho mai chiesto niente a nessuno neanche a te, e questo sfogo non è una richiesta... è solo una riflessione anzi una sensazione. Una sensazione di cambiamento che ha portato il vento caldo di questi giorni così fuori stagione. Sto cambiando solo io? Sta succedendo anche a te? Mi piacerebbe saperlo, sapere veramente qualcosa del domani, ma credo che ogni volta che si tenta di manipolare il futuro quello ti si ritorce contro... L'unica certezza che ho è che sei nel mio cuore. Ti aspetto sempre... o almeno fino a che la nostra vita me lo permetterà...

Maria Angela

PS.  Domani si ricordano i defunti. Per me è un giorno triste perchè mi ricorda il due aprile di quest'anno. In quel giorno ho perso un truffone e ho rischiato di perderne un altro.

 
10月18日

gli orsetti del cuore

MySpace and Orkut Gli Orsetti del Cuore Glitter Graphic - 4
Possibile che ci sia qualcuno che era bambino negli anni 80 che non si ricorda degli orsetti del cuore?
Come non si può sorridere nel vedere un'immagine che può evocare tanto calore!
In quel periodo la maggior parte dei cartoni animati riguardavano animaletti tenerosi che facevano sorridere i bimbi.
Mica come adesso...
Meno male che sono nata nel 77 altrimenti mi toccava comprarmi fra vent'anni il pigiamone dei gormiti...
 
P.S.
Amore è anche accompagnare una pazzoide sentimentalista malata di shopping compulsivo a comprarsi un pigiama con stampati su gli orsetti del cuore perchè fa "tanto calore la sera che sono sola a casa" e sembrare interessato a quale maglia abbinare al colore del pantalone!!!
Grazie Giò ...
9月22日

Pasta ai 4 formaggi

50gr. di emmenthal
50gr. di fontina
50gr. di asiago
50gr. di gorgonzola
1 cucchiaio di olio d'oliva
2 dita di un bicchiere di latte parzialmente scremato.
Tagliare a cubettini i formaggi dopo aver messo a olio e latte a scaldarsi in una pentola antiaderente. Versare i cubetti nella padella e mescolare il tutto fino ad ottenere una crema densa.
Cuocere la pasta e versarla, una volta cotta, nella padella.
Servire caldo.
E magari, con amore.
9月20日

La maledizione del mercoledì

Una persona si è offesa perchè sul blog ho dedicato uno spazio al goal di Alex che mi ha salvato la serata di mercoledì e non alla giornata di martedì in cui ho festeggiato (anche se in ritardo) il mio compleanno.
In realtà il goal di Alex ha spezzato la maledizione del mercoledì. Una serie di mercoledì orribili per un motivo o per l'altro.
Ma visto che ci siamo, partiamo dal principio...
E' arrivato settembre, con tutto quello che prometteva. Nel bene e nel male...
Negli ultimi giorni, un po' per alcuni problemi personali, un po' per alcuni episodi che mi sono capitati (vedi i mercoledì di cui sopra) sono stata un po' giù.
Diciamo meglio... depressa, irascibile, piagnucolona, insopportabile.
A tutto questo aggiungiamo il raffreddore del secolo passatomi addosso (ancora ce l'ho addosso) come la tempesta perfetta sulla barcarola di Clooney!!!
Diciamo pure che a me capita spesso che più ho bisogno di aiuto meno gente mi trovo intorno. Eppure un amico mi rimprovera sempre che non chiamo mai neppure per fare due chiacchiere!!!
Stavolta però è stato diverso. Nessuno sfogo in solitudine... e per questo devo ringraziare in ordine di apparizione come nei film:
Mia madre che mi accompagna a fare shopping e tace se mi vede triste;
Grace che riappare nel giorno del mio compleanno... Pavel mi mancava...
Vale che fa pulizie nel garage e trova una foto ... una foto vera, di quelle sviluppate con un negativo (!!!) di me e Fabri;
Elisa che non smette mai di scrivermi lettere;
Bruko che non si arrende nonostante io non ci metta abbastanza impegno;
Anto che c'è sempre e capisce tutto (e certo pure lei conosce esattamente la categoria! dei G);
La persona che si è offesa che si prende sempre la colpa di tutto e alla quale ieri sera ho scaricato addosso tutta la tensione di questi giorni. Dice che andrà tutto bene e, non so come fa, mi fa sentire che è vero nonstante le mie paure.
Grazie a tutti per essermi vicini.
Ah dimenticavo... Alex che segna sempre quando ne ho bisogno!
Scherzo.....Giò
Per farmi perdonare prendo a prestito il testo di una canzone sperando che basti....
 
Napule è mille culure
Napule è mille paure Napule
è a voce de' criature
che saglie chianu chianu e
tu sai ca nun si sulo.
Napule è nu sole amaro
Napule è addore 'e mare
Napule è 'na carta sporca
e nisciuno se ne importa e
ognuno aspetta a' ciorta.
Napule è 'na cammenata
inte viche miezo all'ato
Napule è tutto 'nu suonno
e 'a sape tutti o' munno ma
nun sanno a verità.
Napule pe mme si tu...
 
9月17日

Il regno di Alex

Quanto è bello ritrovare la Champion's!!!
L'inno d'apertura evoca così tanti divertentissimi ricordi...
Mi sento un attimo disorientata... che squadra è questa che porta la maglia celeste?
I bianconeri sono i miei. Fin qui ci siamo.
Ma quelli chi sono?
Zenit?
Pare che siano russi... mah!
Comincia la partita. Io sono influenzata e mi sento uno schifo così niente birra o patatine.
Niente di niente. Non ho fame stasera. Sono sola e mi sento un po' triste.
Dove sono finite quelle serate in cui ci si riuniva tutti su un divano ad una piazza e mezza?
Ora che me lo domando sono ancora più triste.
Neanche la partita aiuta.
Questi russi giocano aggressivi e sono pericolosi.
Altro che Manchester United, Milan, Real Madrid... questi sono forti anche se non blasonati.
Comincio a pensare che forse sono degni di giocare contro la mia Juve.
Finisce il primo tempo e qualche maligno in tv dice che è il nuovo calcio contro la vecchia Signora.
E in quell'aggettivo c'è un po' (tanta) di malignità.
Sono triste (l'ho già detto) e comincio a deprimermi. Così penso alla mia Coppa dei Campioni.
Sì, si chiamava ancora così.
12 anni fa... mamma mia è passato così tanto?
Cosa ci è rimasto di allora?
Bhè una cosa c'è... un numero per la precisione. E una porzione di campo.
Guardo la tv... mi ero distratta... e cosa vedo?
Quel numero proprio in quella porzione di campo... oserei dire su quella zolla di terreno.
L'arbitro fischia e la palla finisce in rete.
Ha segnato il numero 10.
Lo speaker grida ALEEEEX e il pubblico risponde DEL PIERO!!!!
Lo sapevo.
Non mi ha mai tradita il capitano.
Ho ancora la febbre ma mi sento un po' meno sola.
Ora tutti i ricordi di quella coppa campioni di 12 anni fa sono dolci da ripercorrere.
Quante volte ho gioito per uno dei suoi goal?
E quanto è bello scoprire che, se tante cose cambiano e il tempo se le porta via, altre stanno sempre lì a darti un senso di appartenenza.
Bentornata Champion's, il regno di Alex!!!
 
8月6日

agosto

Agosto...
trovatemi un mese più brutto di agosto.
La gente viene presa da una sorta di delirio collettivo. Tutti ti guardano come se di debba essere pre forza allegri e con la voglia di fare tutte le sere le tre di notte.
Fa un caldo atroce e nonsi trova un posto tranquillo al mare.
Musica disco di pessima qualità sparata a tutto volume ovunque come se suonasse per dei sordi.
Ma forse suona per i sordi visto che nessuno ti ascolta mentre si scola l'ennesimo cocktail con ombrellino.
E io quest'anno ci ho pure preso le ferie ad agosto che prenotare in qualsiasi luogo è impossibile!!!!
Allora che passi ferragosto, arrivi settembre con la sua aria fresca e i tramonti lunghi e silenziosi in riva al mare.
Chi se ne frega se si percepisce nell'aria già l'odore della pioggia che cadrà oppure quell'atmosfera malinconica che preannuncia la fine di qualcosa.
Torni settembre.
Torni presto.
Io lo aspetto settembre. Con tutto il mio cuore.
7月24日

Le piccole dosi

Si sa...
Il sovradosaggio fa male. Sempre.
Ma come si fa a stabilire qual'è la giusta dose?
Sono in ferie da 4 giorni contati ma non sono andata in vacanza. Quella vera arriverà ad agosto.
Nel frattempo uno, pensa, torna a casa, ritrova la famiglia, gli amici e pensa che saranno 7 giorni rigeneranti.
Ma sì. Ho pensato che cosa è meglio della casa dolce casa?
Ma ho dimenticato i rischi del sovradosaggio.
Mia sorella lo diceva sempre... i genitori si prendono a piccole dosi!
E hai ragione sorellina... possibilmente uno alla volta.
Il mio problema è la memoria.
Quando sono lontana da casa dimentico in fretta quanto può essere terribile tornare a vivere con i genitori.
Allora devo segnarmi il promemoria:
misurino sempre in borsa.... fare attenzione alle dosi.
E fare in maniera che siano sempre piccole piccole.
E digeribili....
Ma chi l'avrebbe mai detto!!!
Non vedo l'ora di tornare in ufficio.
Sperando che lì apprezzino la teoria delle piccole dosi!
7月5日

Ma che cosa meravigliosa!!!

Sono di ritorno da Catania.
Una città stupenda in una terra meravigliosa.
Vivendo nel napoletano ho imparato a capire che alcune regioni sono dipinte in modo orribile e univoco. Ma a volte basta cambiare angolo e inquadratura per scoprire lati che neppure si immaginava esistessero in certi luoghi.
Così ho scoperto la Sicilia.
Da Messina a Siracusa ho conosciuto e vissuto posti che non dimenticherò facilmente.
Catania è decisamente una città moderna cui l'Etna ha risparmiato alcuni monumenti spettacolari che le conferiscono una nobiltà storica.
La prima volta che ho passeggiato per Corso Italia mi sono sentita a casa. Spazi larghi, come a Barcellona, ti danno l'idea di un luogo in cui sentirsi liberi. Tante piazze e ville verdi intervallano palazzi di nuova costruzione che, guardati attentamente, nascondono palazzi più antichi facilmente riconoscibili da ciò che resta della dominazione araba.
La più bella delle vie di Catania naturalmente è la Via Etnea che all'incrocio con Corso Umberto invita i visitatori a fare una sosta al bar Savia.
savia
 
Che siate golosi di dolci o amiate gli stuzzichini salati, Savia accontenta tutti. Si può assaggiare la granita con la briosche (la mia preferita è la granita alla mandorla) oppure farsi una pancia di arancini.... al sugo, alla norma, agli spinaci, o semplicemente al burro.
Di cannoli ce n'è a volontà spolverati anche col pistacchio che in questa città usano su ogni cosa.
Le arancinerie poi propongono arancini fatti con qualunque cosa, anche con la nutella!!!!
Scendendo per via Etnea e dimenticandosi dell'Etna alle proprie spalle in continua attività, si arriva in piazza Duomo dove c'è l'elefantino che a tarda sera sorveglia tutta la movida che si accende nella parte vecchia della città.
l'elefantino
Liotru, così si chiama l'elefantino, è diventato il portafortuna e il simbolo della città.
Ma a chiedere in giro perchè e cosa rappresenta, si può incorrere in mille spiegazioni diverse. Chi dice che sia un semplice portafortuna, chi che, essendo in pietra lavica, protegge la città dall'Etna, chi che è un segno del passaggio di Annibale in Sicilia, chi addirittura che rappresenta un certo aspetto degli uomini catanesi!
E in effetti può darsi che siano tutte risposte valide. A me piace quella che lo ricollega al forte culto di Dionisio in Sicilia che si dice lo abbia cavalcato per sconfiggere le Amazzoni.
Ad ogni modo l'elefantino oggi è un simpatico luogo di ritrovo per cominciare le serate catanesi che spesso hanno quest'aspetto.
la colata
Stupendo.
L'Etna poi mi ha fatto un'impressione di una forza incredibile. Salire fino sulla sua sommità e guardare dentro i crateri(ne ha ben 4!!!) mi ha fatta sentire insignificante e ho capito perchè i greci erano convinti che fosse il luogo in cui dimorasse una divinità.
Così come capisco come abbiano scelto il sito che oggi è chiamato Taormina. Ha una vista da paura....
E il mare... vogliamo parlare del mare? Acque trasparenti e freschissime. Tutto merito delle correnti del Mediterraneo e, ovviamente, dell'Etna.
Di sera il lungo mare di Catania conduce direttamente ad Acicastello e Acitrezza, luoghi dove farsi scorpacciate di pesce buonissimo oppure andare a ballare. Eppure anche i paesi dell'interno sono stupendi. Ho visitato Noto e sembrava di essere finiti in uno di quei vecchi film ambientati nei paesi siciliani. Sembrava che da un momento all'altro dovesse partire la musica del marranzano!!!!
Ad ogni modo la cattedrale di Noto è stupenda.
Ma oltre i luoghi ho conosciuto la gente della Sicilia.
Caldi, simpatici, capaci di arrabbiarsi con la stessa facilità con la quale riescono a farti morire dal ridere.
Non dimenticherò mai questa esperienza perchè come dice il mio amico Salvo è stata UNA COSA MERAVIGLIOSA!!!
 
 
 
6月15日

Sex & the city

 

Il sabato sera è fatto per uscire e divertirsi, lo direbbero anche le 4 amiche protagoniste del film del titolo e della serie tv che da ormai parecchi anni La7 trasmette in seconda serata. Alzino la mano quelle femminucce che, sentendo partire la sigla del telefilm o guardando la protagonista infilare un paio di scarpe da 450 euro, non hanno sentito spuntare un sorrisetto sul viso. Ieri sera, di sabato, io e la mia migliore amica ci siamo sistemate nella cucina del mio appartamento e ci siamo viste il film.

Le quattro ragazze non hanno più trent'anni, ma sono sempre splendide e sempre alla ricerca delle due cose che amano di più... moda e amore.

Io non seguo molto le mode ma adoro le cose belle e credo fermamente che lo shopping sia l'unica cura contro la depressione. Però seguo da morire il mio cuore. Seguendo il film ho fatto una scoperta. Sarà stato il particolare stato d'animo in cui ci trovavamo, sarà stata la seduta straordinaria del club del rum, ma eravamo più in sintonia con Carrie quando soffriva piuttosto che quando la protagonista era felice. E così sono finita a rimuginare su quella dolce e tanto cara immagine di amore romantico straziante in cui a volte piace anche lasciarsi andare.

Il problema poi è venirne fuori.

Quello che mi è piaciuto di più è sempre lo spirito di sopravvivenza di Carrie. Possono succederle mille cose ma si rialza sempre.

Il film è stato molto carino. Certo non sarà da premio oscar, ma mantiene tutto il fascino della serie tv. E in più mi ha caricata per affrontare il viaggio che mi ha portata a Catania. Starò qui tre settimane per lavoro. Forse sono sola, in un posto nuovo, tra persone nuove. Oggi ho già fatto amicizia. Mi sento spumeggiante.

Come Carrie che, per aperitivo, si beve la sua New York!

carrie.jpg

Alla salute!!!

 

6月5日

La realtà...

 
Un post alle otto di sera è uno sfogo vero.
Non è una di quelle meditazioni che si fanno tra la malinconia di qualcosa bella o brutta e il sonno, quando ogni cosa sa un po' di poesia.
E' uno sfogo vero, di quelli che ti fanno sputare il rospo e ti fanno sentire vuota quando hai finito.
Nel bene o nel male, ti libera.
Ebbene perchè mi domando è così difficile vedere la realtà?
Se ci fosse una mela sul tavolo nessuno metterebbe in dubbio che gli occhi vedono una mela su un tavolo.
Il cervello riconoscerebbe la mela, il tavolo, l'ordine degli oggetti nello spazio e farebbe dire a chiunque che trattasi di mela su un tavolo.
Ma quando si tratta di persone ecco che diventa più complicato.
Si può altrettanto dire con certezza quando si ha davanti un amico piuttosto che un nemico? Una persona da tenere stretta o allontanare?
Quando si tratta di sentimenti, le risposte non sono mai facili, forse perchè non vediamo le persone con gli occhi, ma con il cuore.
E il cuore gli occhi non ce li ha.
Magari ha orecchio e ascolta.
Perciò il cuore si fida e spesso va a schiantarsi contro quello che la realtà gli sbatte in faccia.
Se sia questo il motivo oppure il fatto che spesso la realtà non è all'altezza dei nostri sogni io non so, ma quanto è brutto avere la sensazione d'improvviso di essersi ingannati.
Non di essere stati ingannati perchè nessun altro ha fatto nulla. Ma capire che la realtà è sempre stata lì sotto i tuoi occhi e il tuo cuore non se n'è accorto distratto dai suoi sentimenti.
Et voila, quella sul tavolo è una mela.
Finito.
 
 
 
6月4日

La sorte dell'Alchinista...è oscura

Oggi ero un po' nervosa ... me ne sono successe di tutti i colori.

Stamattina ero di umore nero, poi come mio solito sono bastate piccole cose per fare andare la giornata nel verso giusto.

Tuttavia mi era rimasta un po' di negatività cancellata dalla riunione settimanale del club esclusivo (è il più in della costiera)

del rum.

Le socie, tra un bicchiere e l'altro, dopo aver cantato l'inno del club (15 uomini su una cassa da rum, ma notizie recenti danno per dispersi già 3 dei suddetti) si sono fermate a riflettere sull'importanza nella vita di un essere umano dell'Alchimista di Coelho.

Ebbene il libro, da me non gradito, mai letto e, viste le premesse, non oggetto di future letture, sembra accompagnato da una nefasta maledizione.

La domanda è nata spontanea... ma che sorte ha questo libro? Non è chiaro... è oscuro!!!!

Infatti dopo ore di dibattiti sull'equilibrio tra bene e male, magia bianca e magia nera, fate(quella verde stasera si è assentata)  e streghe(che invece erano tutte in circolazione a caccia di poveri individui che non sanno riconoscerle) non siamo state in grado di stabilire se sia meglio subire l'effetto del prodigioso libro che ha il potere di far scomparire coloro che ne entrano in possesso oppure combatterlo mettendo in guardia il resto del mondo (non ce ne voglia l'autore) dal testo incriminato.

Il tutto nasce dal alcuni eventi misteriosi ed inspiegabili di cui si occuperà Voyager nel prossimo episodio in onda su rai 2 a settembre, che ha come protagonista una fanciulla profondamente innamorata del libro.

La donzella lo dona con l'intento di regalare a chi la circonda un'esperienza letteraria unica ma, non ha mai il piacere di scoprire quale effetto ha avuto la lettura del libro sugli altri perchè chi entra in possesso di una copia comprata dalla fanciulla.... sparisce.

Ancora più oscuro... non è chiaro...

A questo punto il nostro cervello è tutto teso nello sforzo di comprendere ma fa TRATA TA TA ... è non stiamo facendo un'ipotesi...

il destino dell'Alchimista è veramente crudele... chissà che fine fanno queste persone... saranno mica diventate vento come il protagonista del libro?

Oppure semplicemente trattasi di meschino furto di libro dal costo di E. 16,50?

Se così fosse .... che tristezza.... preferiremmo pensare che la maledizione ha avuto il suo corso....

A questo punto, il dubbio è atroce e preferiamo affogarlo nel rum, avvisandovi che per entrare nel club occorre una copia dell'Alchimista di Coelho... ma non una copia qualsiasi.... una delle tre andate perdute nel corso della vicenda personale della donzella di cui sopra...

Però per favore, se insieme ad una delle copie ritrovate i soggetti che non le hanno restituite, non riportateceli.

In fondo oltre ai 15 uomini, alla cassa del rum... ci resta una cassa da morto che non vorremmo riempire....

Per il resto ci appelliamo all'antico codice piratesco...

 

Le donne del club del rum.

5月19日

dove ti ho già visto?

 
Stasera notte brava con Anto...
Ti posso fare un pampero?
Basta una battuta e una bottiglia di rum.
L'avevo comperata per berla con un'altra persona ma il 2 aprile è stato un giorno infame.
La mia migliore amica e, anche io, diciamo la verità, avevamo bisogno di ridere, così parte la giostra.
Il dolore ci può sconfiggere se siamo soli ma, se lo dividiamo con un altro essere umano si crea una magia.
Un solo dolore può uccidere centinaia di persone chiuse nei loro minuscoli monolocali, ma cento dolori non possono scalfire due cuori che sorridono.
Così i miei pensieri e quelli della mia amica si vanno a benedire per una sera con il primo di una lunga serie di brindisi.
Il primo è alla salute dell'indipendenza,.
Il secondo a quella delle menzogne, dette e subite. Soprattutto subite.
Il terzo alle cazzate, Che si dicono e si fanno, Soprattutto si fanno.
Il quarto alle piccole vendette alla sex and the city.
Il quinto non me lo ricordo più benedetto rum....
ma com'era quella canzone ...
 
"Quindici uomini, quindici uomini,
sulla cassa del morto.

Yoh, oh, oh! E una bottiglia di Rhum!
Quindici uomini, quindici anime,
sulla cassa del morto.

Quindici uomini, quindici voci che
gridano per vendetta.

Del tesoro nascosto,
stan cercando le carte
ma nella cassa c'è...

Oh oh oh oh oh!
una bottiglia di, una bottiglia di
una bottiglia di Rhum."
 
Un bacio compagna di avventure e sventure!!!
 
PS ma la domanda ora è:
2 donne compensano 15 uomini?
E giacchè ci siamo chi ci mettiamo nella cassa del morto?
Buonanotte bella.
 
PPS il titolo del post si riferisce alla canzone di Jovanotti ' Dove ho visto te'.
Mi è entrata dentro e non riesco a togliermela dalla testa. Ma forse è colpa del rum.
Almeno un futuuro da pirata ce l'ho!!!
 
5月17日

So close... and so far.


"You're in my arms
And all the world is calm
The music playing on for only two
So close together
And when I'm with you
So close to feeling alive

A life goes by
Romantic dreams must die
So I bid mine goodbye and never knew
So close was waiting, waiting here with you
And now forever I know
All that I wanted to hold you
So close

So close to reaching that famous happy end
Almost believing this was not pretend
Now you're beside me and look how far we've come
So far we are so close

How could I face the faceless days
If I should lose you now?
We're so close
To reaching that famous happy end
Almost believing this was not pretend
Let's go on dreaming for we know we are
So close
So close
And still so far"
 
... perchè tutti hanno diritto, nella vita, a quel famoso lieto fine....
 
questo post è dedicato a Stella... a lei che i film tipo "Come d'incanto" non piacciono.
per conto mio, stamatina mi sono alzata e ho salutato gli uccellini che cantavano fuori dalla mia finestra!!!
 
5月10日

come passa il tempo...

 
Tutto è relativo... mi diceva ieri pomeriggio un collega di lavoro riferendosi al rischio di un investimento in borsa.
Stamattina io pensavo al tempo che passa.
A quanto sembrino vicini alcuni ricordi felici e lontanissimi quelli dolorosi.
E' un modo in cui la mia coscienza si difende.
Un mese fa circa ho vissuto una bruttissima esperienza. Da allora mi sembra passato tanto tempo. Quasi come se la mia testa volesse ricacciare più indietro nel tempo il dolore.
Come si dice? Il tempo sistema le cose no?
Per lo stesso principio ricordi dolcissimi mi sembrano appartenenti a qualche settimana fa, tanto a volte desideriamo tenere sulla pelle la matrice della felicità. E magari sono ricordi di anni orsono.
Quando ti svegli pensando queste cose o, peggio, ci vai a dormire, scatta la trappola dei bilanci. Ho un caro amico che ne fa in ogni momento. Ha passato l'adolescenza a fregarsene delle conseguenze come avesse solo la memoria a breve termine. Ora fa bilanci continuamente e non solo quelli del suo bar. A trent'anni si sente di avere esaurito tutte le energie che possedeva. Per forza, gli dico io, hai combinato più guai tu tra i 17 e i 30 anni che mio padre in 60 anni!
Eppure io lo capisco perchè a volte lui si sente, non sa come dire, arenato, dico io. Quando hai dato tutto quello che potevi e ti è tornato indietro poco che vada dritto al cuore, allora pensi che certe cose sono troppo faticose da ottenere o peggio non te le meriti.
Allora mi è tornato in mente il principio della relatività.
Oggi non è una gran giornata per andare al mare, ma è una splendida giornata per uscire a passeggiare con un'amica e prendere un gelato.
Non si può andare sempre a mille nella vita. A volte bisogna tirare il fiato. A volte ci si ferma nel posto e nel momento peggiore.
Ma il tempo passa comunque e se li porta via tutti. I momenti belli e quelli brutti.
Così c'è solo vita, da abbracciare, da farsela passare non addosso, ma attraverso. Che addosso non rimane niente. Di dosso ti puoi scrollare via tutto. Ma attraverso. Che le maglie del cuore trattengono sempre qualcosa. La vita, in fondo, è come un grande mare. A volte calmo e confortante, altre burrascoso e minaccioso. E si sa... in fondo al mare oltre a vecchi scarponi, si nascondono anelli d'oro.
4月29日

non vivere di aspettative ma di speranze

 
Oggi mi sono resa conto che nell'ultimo periodo ho vissuto di aspettative.
Ne  ho generata una quantità innumerevole.
Quelle che non riuscivo a tenere su di me, le proiettavo sugli altri.
Aspettative.
Il pericolo con le aspettative è che le spingi sempre oltre l'orizzonte delle possibilità e così si finisce con il sentirsi non più alla loro altezza.
Inoltre occorre considerare che, la maggior parte delle volte, le aspettative non si realizzano o forse non si realizzano come avevamo immaginato.
Però se ogni giorno non spostiamo un po' più in là l'orizzonte, come si fa a vivere?
Si può vivere senza sogni?
Non credo. Io non potrei. Allora oggi ci ho pensato.
Non è necessario vivere di aspettative.
Basta vivere di speranza.
Di speranza che la giornata di oggi, al di sotto delle mie aspettative, abbia lasciato un segno per migliorare quella di domani.
Una giornata senza aspettative ma piena di speranza...