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日志


7月24日

Le piccole dosi

Si sa...
Il sovradosaggio fa male. Sempre.
Ma come si fa a stabilire qual'è la giusta dose?
Sono in ferie da 4 giorni contati ma non sono andata in vacanza. Quella vera arriverà ad agosto.
Nel frattempo uno, pensa, torna a casa, ritrova la famiglia, gli amici e pensa che saranno 7 giorni rigeneranti.
Ma sì. Ho pensato che cosa è meglio della casa dolce casa?
Ma ho dimenticato i rischi del sovradosaggio.
Mia sorella lo diceva sempre... i genitori si prendono a piccole dosi!
E hai ragione sorellina... possibilmente uno alla volta.
Il mio problema è la memoria.
Quando sono lontana da casa dimentico in fretta quanto può essere terribile tornare a vivere con i genitori.
Allora devo segnarmi il promemoria:
misurino sempre in borsa.... fare attenzione alle dosi.
E fare in maniera che siano sempre piccole piccole.
E digeribili....
Ma chi l'avrebbe mai detto!!!
Non vedo l'ora di tornare in ufficio.
Sperando che lì apprezzino la teoria delle piccole dosi!
7月5日

Ma che cosa meravigliosa!!!

Sono di ritorno da Catania.
Una città stupenda in una terra meravigliosa.
Vivendo nel napoletano ho imparato a capire che alcune regioni sono dipinte in modo orribile e univoco. Ma a volte basta cambiare angolo e inquadratura per scoprire lati che neppure si immaginava esistessero in certi luoghi.
Così ho scoperto la Sicilia.
Da Messina a Siracusa ho conosciuto e vissuto posti che non dimenticherò facilmente.
Catania è decisamente una città moderna cui l'Etna ha risparmiato alcuni monumenti spettacolari che le conferiscono una nobiltà storica.
La prima volta che ho passeggiato per Corso Italia mi sono sentita a casa. Spazi larghi, come a Barcellona, ti danno l'idea di un luogo in cui sentirsi liberi. Tante piazze e ville verdi intervallano palazzi di nuova costruzione che, guardati attentamente, nascondono palazzi più antichi facilmente riconoscibili da ciò che resta della dominazione araba.
La più bella delle vie di Catania naturalmente è la Via Etnea che all'incrocio con Corso Umberto invita i visitatori a fare una sosta al bar Savia.
savia
 
Che siate golosi di dolci o amiate gli stuzzichini salati, Savia accontenta tutti. Si può assaggiare la granita con la briosche (la mia preferita è la granita alla mandorla) oppure farsi una pancia di arancini.... al sugo, alla norma, agli spinaci, o semplicemente al burro.
Di cannoli ce n'è a volontà spolverati anche col pistacchio che in questa città usano su ogni cosa.
Le arancinerie poi propongono arancini fatti con qualunque cosa, anche con la nutella!!!!
Scendendo per via Etnea e dimenticandosi dell'Etna alle proprie spalle in continua attività, si arriva in piazza Duomo dove c'è l'elefantino che a tarda sera sorveglia tutta la movida che si accende nella parte vecchia della città.
l'elefantino
Liotru, così si chiama l'elefantino, è diventato il portafortuna e il simbolo della città.
Ma a chiedere in giro perchè e cosa rappresenta, si può incorrere in mille spiegazioni diverse. Chi dice che sia un semplice portafortuna, chi che, essendo in pietra lavica, protegge la città dall'Etna, chi che è un segno del passaggio di Annibale in Sicilia, chi addirittura che rappresenta un certo aspetto degli uomini catanesi!
E in effetti può darsi che siano tutte risposte valide. A me piace quella che lo ricollega al forte culto di Dionisio in Sicilia che si dice lo abbia cavalcato per sconfiggere le Amazzoni.
Ad ogni modo l'elefantino oggi è un simpatico luogo di ritrovo per cominciare le serate catanesi che spesso hanno quest'aspetto.
la colata
Stupendo.
L'Etna poi mi ha fatto un'impressione di una forza incredibile. Salire fino sulla sua sommità e guardare dentro i crateri(ne ha ben 4!!!) mi ha fatta sentire insignificante e ho capito perchè i greci erano convinti che fosse il luogo in cui dimorasse una divinità.
Così come capisco come abbiano scelto il sito che oggi è chiamato Taormina. Ha una vista da paura....
E il mare... vogliamo parlare del mare? Acque trasparenti e freschissime. Tutto merito delle correnti del Mediterraneo e, ovviamente, dell'Etna.
Di sera il lungo mare di Catania conduce direttamente ad Acicastello e Acitrezza, luoghi dove farsi scorpacciate di pesce buonissimo oppure andare a ballare. Eppure anche i paesi dell'interno sono stupendi. Ho visitato Noto e sembrava di essere finiti in uno di quei vecchi film ambientati nei paesi siciliani. Sembrava che da un momento all'altro dovesse partire la musica del marranzano!!!!
Ad ogni modo la cattedrale di Noto è stupenda.
Ma oltre i luoghi ho conosciuto la gente della Sicilia.
Caldi, simpatici, capaci di arrabbiarsi con la stessa facilità con la quale riescono a farti morire dal ridere.
Non dimenticherò mai questa esperienza perchè come dice il mio amico Salvo è stata UNA COSA MERAVIGLIOSA!!!